martedì 30 luglio 2013

IL CASO DELLA CLIENTE ULTRASENSIBILE


Ieri sera, una signora magrissima al momento dell'ordine:
Lei: "Senta, ci tengo ad avvisarla che sono intollerante a un po' di cose..."
Io: "Ah, sì? Tipo?"
Lei: "Vorrei prendere il riso, ma non mangio molluschi e pesce... solo verdure, ma condite senza spezie..."
Io: "Quindi può andare bene il risotto con la crema di zucchine?"
Lei: "Ma la crema è stata preparata senza burro?"
Io: "Non usiamo burro signora... solo olio extra-vergine..."
Lei: "Non posso assumere neanche quello... e il riso, mi raccomando, scotto... scottissimo e poco salato..."
Io: "Per il sale cerco di fare il possibile."
Lei: "E gradirei anche un'insalata... ma senza pomodori... mi riempio di bolle se ne mangio uno... ecco, gradirei un pochetto di rucola... ma davvero un ciuffo..."
Io: "Ok."
Lei: "Avete un pane fatto con la farina per celiaci?"
Io: "No, signora. Mi dispiace. Usiamo il lievito madre... ma non siamo organizzati per fare anche una linea per celiaci. Non ce lo permette lo spazio ridotto del locale e della cucina."
Lei: "E l'acqua? Avete un'acqua con poco residuo..."
Io: "Se vuole abbiamo un'acqua oligominerale... (segue marca dell'acqua)."
Lei: "Troppo dura per i miei reni."
Io: "Gradisce un aranciata biologica?"
Lei: "Hanno usato il coriandolo?"
Io: "Proviamo a leggere l'etichetta?"
Lei: "Certi aromi mi sfasano tutto il metabolismo."
Io: "Capisco."
Lei: "E per il dolce? Avete qualcosa senza latte, burro, nocciole, uva passa e mandorle?"
Io: "Al dolce ci pensiamo dopo... ora partiamo con il risotto...."
Lei: "Cosa mi consiglia... lo prendo?"
Io: "Stia tranquilla... è buonissimo."

Il mio sotto-pensiero mentre tentavo di prendere l'ordine: "Ma cosa vai a cenare in ristorante se non puoi mangiare un cazzo di niente?!!!"

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